Il mio babbo me lo ha sempre detto "Tu vuoi fare troppe cose, e rischi di non fare niente".
Vero.
Da piccola ho collezionato tanti di quei sogni nel cassetto che avrei potuto riempire un negozio intero di Ikea.
Erano a periodi.
Ho avuto il periodo che volevo fare la stilista. Avevo il mio book (cioè un quaderno) con tutte le mie creazioni. Non contenta di vederle solo su carta, denudavo le Barbie e cucivo, con i rimasugli delle stoffe che mi dava mia madre, i vestitini nuovi e trendy per le mie amiche di plastica.
Poi, ovviamente, davo anche qualche sforbiciata ai capelli... il look era completo!
Mi sarebbe piaciuto fare la stilista, anche oggi, ma non so più tenere ago e filo nella stessa mano.
Ancora nella fase "rosa" della mia esistenza (cioè quando vestivo da femminuccia) volevo diventare una ballerina, stile Heather Parisi (la Cuccarini era troppo smielata per me anche all'epoca); ma poi ho scoperto che non potevo sempre mangiare patatine, cioccolata o panini... ho rinunciato!
Non so quando è successo, né come, figuratevi "perché" ma, ad un certo punto, il lato rosa mi abbandona, lasciando il posto a colori più scuri e duri.
In questa fase ho la felice ambizione di diventare pilota di aerei militari (Top Gun avrà fatto il suo, anche se Tom Cruise non è proprio il mio tipo); avendo coscienza di non poter superare il metro e sessanta (OTTIMISTA IO!!!) ho "ripiegato" a Comandante di Marina... ignara che anche per arruolarsi in Marina fosse richiesta un minimo di altezza. Il concorso l'ho fatto il primo anno dell'aperture alle donne. Scartata perché bassa.
Ho avuto la mia fase musicale... volevo suonare il pianoforte (mio triste rammarico per non aver avuto la possibilità di poterlo fare), la chitarra (la prima acquistata a 15 anni, l'ultima presa nel 2009; per fortuna, per le orecchie dei vicini, non strimpello mai...), il sax mi sarebbe piaciuto, ma non ho osato nemmeno chiedere, e la batteria (ho sposato un batterista però... me lo sentivo?!?).
Sono approdata nella fase "realistica", dove immaginavo il mio futuro in base alle passioni e alla mia predisposizione.
NO assoluto e imperativo a professioni mediche, di avvocato o di economia.
Così immaginavo di diventare astrofisico, matematico, giornalista... informatico.
Ho 33 anni e vorrei ricominciare da zero.
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giovedì 18 ottobre 2012
venerdì 15 giugno 2012
Il lavoro... che non c'è?!?
Il post che segue è stato scritto senza alcun fine. Volevo riordinare i pensieri... ma forse me li sono complicati ancora di più.
La notizia (che proprio NESSUNO si aspettava stamattina) che mi ha augurato il "buongiorno", grazie al GR2, è che la cassa integrazione nel mese di maggio è aumentata.
La cassa integrazione (ormai nota alla stragrande maggioranza dei lavoratori) è uno "strumento" che prevede un "rimborso" da parte dell'INPS ai lavoratori sospesi dall'eseguire la prestazione lavorativa o a cui è stato ridotto l'orario di lavoro.
Se fino a qualche mese fa ne avevo una "vaga" idea, oggi diciamo che sono "un po' più informata", un po' perché mi tocca da più vicino, un po' per capire chi vive in questo limbo lavorativo.
Quando ho "appreso" (con GRAAAAN stupore) la notizia, il pensiero è volato a quei "colleghi" che oggi non stanno lavorando.
Perché non si è in "ferie"... si è mezzi-disoccupati, ricevendo parte della retribuzione (ai CAF sicuramente potranno dirvi in che misura).
Il problema di questa crisi è il non volerne uscire. Fa comodo.
A chi?
Ai pochi che ci guadagno, e ci guadagno bene.
E gli altri?
Gli "altri"??? Gia' gli "altri"...
Noi (negli "altri" ci sono anche io) guardiamo, imprechiamo, ci incazziamo.
Ed è ovvio che non basta.
Benigni ieri a Firenze ha ricordato come il lavoro non è solo la busta paga, la retribuzione... ma anche la dignità e l'identità del lavoratore.
E quando ho sentito queste parole, ho rivisto la busta paga che mi è stata consegnata ieri (in ritardo... ma non è questo il punto), ho risentito tutti i discorsi che facciamo con il collega su "come non si arriva alla fine del mese", "come si fa a crescere un figlio se non puoi dargli il necessario", "come posso convincere la mia compagna a sposarmi senza festa grande", "come devo fare...", "come fai...", "come faccio ad avere un secondo figlio?".
Quella busta certamente non ci rappresenta. E' un quarto di quanto uno fa.
Giungi alla conclusione che la busta non è quello che sei TU, ma è quello che ti vogliono far credere di essere.
"Tu vali € X!"
"Ma guarda... in un mese ho chiuso Y commesse, ho portato K clienti, ho pulito il cesso e annaffiato le piante. Ho portato il tuo cane a passeggio, ti ho lucidato le scarpe e stirato le camicie... Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo cosi' ti ramazzo la stanza? Non posso valere solo X... sono 5 anni che mi prometti l'aumento dello stipendio e..."
"Sì, sì è vero... basta, ma... C'E' LA GRISI!!!"
La notizia (che proprio NESSUNO si aspettava stamattina) che mi ha augurato il "buongiorno", grazie al GR2, è che la cassa integrazione nel mese di maggio è aumentata.
La cassa integrazione (ormai nota alla stragrande maggioranza dei lavoratori) è uno "strumento" che prevede un "rimborso" da parte dell'INPS ai lavoratori sospesi dall'eseguire la prestazione lavorativa o a cui è stato ridotto l'orario di lavoro.
Se fino a qualche mese fa ne avevo una "vaga" idea, oggi diciamo che sono "un po' più informata", un po' perché mi tocca da più vicino, un po' per capire chi vive in questo limbo lavorativo.
Quando ho "appreso" (con GRAAAAN stupore) la notizia, il pensiero è volato a quei "colleghi" che oggi non stanno lavorando.
Perché non si è in "ferie"... si è mezzi-disoccupati, ricevendo parte della retribuzione (ai CAF sicuramente potranno dirvi in che misura).
Il problema di questa crisi è il non volerne uscire. Fa comodo.
A chi?
Ai pochi che ci guadagno, e ci guadagno bene.
E gli altri?
Gli "altri"??? Gia' gli "altri"...
Noi (negli "altri" ci sono anche io) guardiamo, imprechiamo, ci incazziamo.
Ed è ovvio che non basta.
Benigni ieri a Firenze ha ricordato come il lavoro non è solo la busta paga, la retribuzione... ma anche la dignità e l'identità del lavoratore.
E quando ho sentito queste parole, ho rivisto la busta paga che mi è stata consegnata ieri (in ritardo... ma non è questo il punto), ho risentito tutti i discorsi che facciamo con il collega su "come non si arriva alla fine del mese", "come si fa a crescere un figlio se non puoi dargli il necessario", "come posso convincere la mia compagna a sposarmi senza festa grande", "come devo fare...", "come fai...", "come faccio ad avere un secondo figlio?".
Quella busta certamente non ci rappresenta. E' un quarto di quanto uno fa.
Giungi alla conclusione che la busta non è quello che sei TU, ma è quello che ti vogliono far credere di essere.
"Tu vali € X!"
"Ma guarda... in un mese ho chiuso Y commesse, ho portato K clienti, ho pulito il cesso e annaffiato le piante. Ho portato il tuo cane a passeggio, ti ho lucidato le scarpe e stirato le camicie... Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo cosi' ti ramazzo la stanza? Non posso valere solo X... sono 5 anni che mi prometti l'aumento dello stipendio e..."
"Sì, sì è vero... basta, ma... C'E' LA GRISI!!!"
venerdì 2 marzo 2012
che poi...
che poi... in un periodo come questo (lo so che potrebbe andare peggio!) ti becchi anche il simpaticone del capo.
Luogo: Officina
Io cerco, con uno dei cablatori, di trovare una soluzione per un problema tecnico. Sto lì cercando di non dire, fare, opere o missioni... cose di cui pentirmene successivamente.
Arriva lui.
"E lo sapevo che c'eri tu di mezzo... L' FEMM'N DEVONO STARE A CAAS' A CUCINA' E FA' FIGGHJ"
I colleghi ridono.
Io avrei voluto stritolarlo...
Luogo: Officina
Io cerco, con uno dei cablatori, di trovare una soluzione per un problema tecnico. Sto lì cercando di non dire, fare, opere o missioni... cose di cui pentirmene successivamente.
Arriva lui.
"E lo sapevo che c'eri tu di mezzo... L' FEMM'N DEVONO STARE A CAAS' A CUCINA' E FA' FIGGHJ"
I colleghi ridono.
Io avrei voluto stritolarlo...
venerdì 20 maggio 2011
Baby blues
A 6 mesi dalla nascita di Attiluccio posso ammettere al mondo, ma soprattutto a me, che ho sofferto (e forse ho ancora qualche strascico) della sindrome denominata "baby blues". E' una sindrome non proprio depressiva (non va curata con farmaci specifici) che colpisce buona parte delle donne subito dopo la gravidanza.
Se ripenso ai primi tempi della nostra vita a tre, molti ricordi si basano su crisi di pianto improvvisi, sensazione di inadeguatezza e, spesso, di distacco dal mio compagno. Con lui qualche problema era già emerso, ma cose per lo più superabili. Nei primi mesi da neo mamma, questo distacco a volte è sembrato più accentuato. Complice il mio aspetto, totalmente trasformato (25kg in 9 mesi!), mi sono trovata spesso a discutere animatamente con daddy... cosa alquanto insolita, visto che normalmente litigo da sola e sola faccio la pace.
In questo stato di apatia spesso mi sono sentita inadeguata sia come moglie, sia come madre. Non mi sentivo "Mommy" e mi sento in colpa... avrei potuto dare molte più attenzioni a quello scricciolo che tanto ho amato nei 9 mesi nel pancione.
Ancora oggi ci sono le giornate "no", quelle giornate in cui vorrei scappare e mollare tutti...
Il baby blues si supera, si combatte... io sono riuscita a riprendermi grazie al lavoro. Staccare per qualche ora, mi ha aiutato a rendere speciali le giornate con bubi e con daddy. A chi si trova in questa condizione, a chi sta per partorire, posso solo consigliare di non cementificarsi solo sul bambino e sulla famiglia, di trovare subito una cosa alternativa a cui pensare, anche poche ore alla settimana... che non sia fare la spesa, andare a comprare i vestitini al bambino o andare dal pediatra... Lo so che potrebbe sembrare cinico, poco materno questo pensiero... ma bisogna ritagliarsi un proprio spazio. Abbiamo avuto la fortuna di vivere per 9 mesi in totale simbiosi con il nostro bambino. Come lui avrà bisogno di essere libero di esprimersi, in tutte le forme possibili ad un bambino appena nato, anche noi neo mamme abbiamo il diritto/dovere di riprenderci la nostra indipendenza... non vorrei mai essere una mamma frustrata... perchè la frustrazione è una brutta bestia!!!
Se ripenso ai primi tempi della nostra vita a tre, molti ricordi si basano su crisi di pianto improvvisi, sensazione di inadeguatezza e, spesso, di distacco dal mio compagno. Con lui qualche problema era già emerso, ma cose per lo più superabili. Nei primi mesi da neo mamma, questo distacco a volte è sembrato più accentuato. Complice il mio aspetto, totalmente trasformato (25kg in 9 mesi!), mi sono trovata spesso a discutere animatamente con daddy... cosa alquanto insolita, visto che normalmente litigo da sola e sola faccio la pace.
In questo stato di apatia spesso mi sono sentita inadeguata sia come moglie, sia come madre. Non mi sentivo "Mommy" e mi sento in colpa... avrei potuto dare molte più attenzioni a quello scricciolo che tanto ho amato nei 9 mesi nel pancione.
Ancora oggi ci sono le giornate "no", quelle giornate in cui vorrei scappare e mollare tutti...
Il baby blues si supera, si combatte... io sono riuscita a riprendermi grazie al lavoro. Staccare per qualche ora, mi ha aiutato a rendere speciali le giornate con bubi e con daddy. A chi si trova in questa condizione, a chi sta per partorire, posso solo consigliare di non cementificarsi solo sul bambino e sulla famiglia, di trovare subito una cosa alternativa a cui pensare, anche poche ore alla settimana... che non sia fare la spesa, andare a comprare i vestitini al bambino o andare dal pediatra... Lo so che potrebbe sembrare cinico, poco materno questo pensiero... ma bisogna ritagliarsi un proprio spazio. Abbiamo avuto la fortuna di vivere per 9 mesi in totale simbiosi con il nostro bambino. Come lui avrà bisogno di essere libero di esprimersi, in tutte le forme possibili ad un bambino appena nato, anche noi neo mamme abbiamo il diritto/dovere di riprenderci la nostra indipendenza... non vorrei mai essere una mamma frustrata... perchè la frustrazione è una brutta bestia!!!
mercoledì 18 maggio 2011
Work... in progress?!?
Ho ripreso a lavorare da poco più di due mesi. Sono in "allattamento" e, lavorando normalmente 8 ore al giorno, da lunedì (o lunedìmmerda...) al venerdì, il mio orario si riduce a 6 ore. Fino alla settimana scorsa potevo fare dalle 8 del mattino alle 14. Orario molto comodo per me, che in ogni caso mi sveglio alle 6, comodo anche per mia madre, in modo da avere il pomeriggio per "staccare" da Attiluccio (che diventa sempre più una "piccola canaglia").
Da lunedì (o lunedìmmerda...) le cose sono cambiate. L'orario lavorativo è sempre di 6 ore, ma dalle 9 alle 16... orario spezzato dalla pausa pranzo di un'ora.
Partendo dal presupposto che io la pausa pranzo non l'ho MAI fatta... a me questo orario spezzato mi pare proprio una fregatura... alla faccia della flessibilità!!! Mi è stato suggerito (leggi imposto) questo orario per andare a coprire una collega che sta per andare in maternità. Forse l'avrei accettato anche come "causa", ma le cose non tornano; non tornano perchè io sono dell'ufficio tecnico, la collega dell'amministrazione! Ora... cosa devo coprire come mansioni?!? Inizierò ad occuparmi della contabilità? (La cosa non mi sorprenderebbe se fosse vero...)
Comunqueeeeee... da lunedì vedo ancora meno il mio Attiluccio (o detto ultimamente Watt... per la potenza che sprigiona dalle sue piccole manine). Al mio rientro lui è già bello che nervoso; vuole mangiare, dormire, giocare... ovviamente contemporaneamente.
Poi vedo al pubblicità in tivi, mamme supersprint che si portano i pupi in ufficio, fanno la spesa, cucinano, puliscono casa... ma a loro la giornata dura 24 ore o hanno avuto il condono a 72?!?
Da lunedì (o lunedìmmerda...) le cose sono cambiate. L'orario lavorativo è sempre di 6 ore, ma dalle 9 alle 16... orario spezzato dalla pausa pranzo di un'ora.
Partendo dal presupposto che io la pausa pranzo non l'ho MAI fatta... a me questo orario spezzato mi pare proprio una fregatura... alla faccia della flessibilità!!! Mi è stato suggerito (leggi imposto) questo orario per andare a coprire una collega che sta per andare in maternità. Forse l'avrei accettato anche come "causa", ma le cose non tornano; non tornano perchè io sono dell'ufficio tecnico, la collega dell'amministrazione! Ora... cosa devo coprire come mansioni?!? Inizierò ad occuparmi della contabilità? (La cosa non mi sorprenderebbe se fosse vero...)
Comunqueeeeee... da lunedì vedo ancora meno il mio Attiluccio (o detto ultimamente Watt... per la potenza che sprigiona dalle sue piccole manine). Al mio rientro lui è già bello che nervoso; vuole mangiare, dormire, giocare... ovviamente contemporaneamente.
Poi vedo al pubblicità in tivi, mamme supersprint che si portano i pupi in ufficio, fanno la spesa, cucinano, puliscono casa... ma a loro la giornata dura 24 ore o hanno avuto il condono a 72?!?
domenica 1 maggio 2011
giovedì 31 marzo 2011
Non è "Buongiorno!" senza...
Quando ho ripreso a lavorare, sapevo che quei piccoli gesti "automatici", di routine avrebbero di nuovo fatto parte della mia giornata. Poche cose, fesserie insomma, che però, durante il periodo di maternità, mi sono mancati. Piccoli "rituali" che mi permettevano di tirare avanti tutta la giornata, possibilmente con un bel sorriso e un po' di allegria, e senza i quali... qualcosa andava storto sicuramente!
Ma c'è una cosa che, in assoluto, mi mette allegria per iniziare la giornata... non è una buona giornata se il "Buongiorno" non mi viene dato dal Ruggito del Coniglio!!!
Con Antonello Dose e Marco Presta su Radio2 ;)
Certo... ora Antonello e Marco hanno una bella concorrenza... gli occhioni di Attiluccio la mattina, il suo sorriso appena sveglio... le barzellette non me le racconta (in compenso si diverte a farmi svegliare la mattina alle 4 per il lattuccio :D)
ma mi fa sentire importante.
Non è "Buongiorno!" senza... senza il buongiorno del mio ometto tutto speciale!!!
Ma c'è una cosa che, in assoluto, mi mette allegria per iniziare la giornata... non è una buona giornata se il "Buongiorno" non mi viene dato dal Ruggito del Coniglio!!!
Con Antonello Dose e Marco Presta su Radio2 ;)
Certo... ora Antonello e Marco hanno una bella concorrenza... gli occhioni di Attiluccio la mattina, il suo sorriso appena sveglio... le barzellette non me le racconta (in compenso si diverte a farmi svegliare la mattina alle 4 per il lattuccio :D)
ma mi fa sentire importante.
Non è "Buongiorno!" senza... senza il buongiorno del mio ometto tutto speciale!!!
venerdì 11 marzo 2011
Resoconto della prima settimana
Certo... parlare di "resoconto" della prima settimana è alquanto esagerato... per 3 giorni che sono andata in ufficio :D
In ogni caso, sono stati i primi giorni che sono stata lontana dal mio cucciolo. Non nascondo (e qui le mamme tradizionaliste mi vorranno fucilare...) che stare un po' per conto mio, tornare alla vita "normale", avere altro da fare... mi ha fatto bene; perchè sono convinta che una persona può dare il massimo di se stessa solo se è appagata.
Il mio lavoro non è dei più allegri e simpatici che ci siano in circolazione, ma, nonostante tutto, è un lavoro che mi piace. Lavoro presso un'azienda di quadri elettrici, e mi occupo della parte tecnica (sviluppo quadri elettrici, preventivi, automazione...), un lavoro che non vede molte donne in giro (sono l'unica nel mio ufficio), ma non per questo è meno gratificante.
Ho iniziato a lavorare in questa azienda quasi 4 anni fa e mi trovo abbastanza bene, sia per il tipo di lavoro che svolgo, sia per i colleghi. Ovviamente anche io ho il "collega" preferito, con il quale non solo si può liberamente parlare sui problemi lavorativi, ma si può parlare di tutto. Siamo così coppia fissa che siamo diventati "amanti preferiti"... ovviamente in modo virtuale ;)
Prima del congedo per maternità, passavamo la pausa pranzo sempre insieme, si andava all'iper vicino all'ufficio a passeggiare, a prendere un caffè, a ricaricarci per il pomeriggio. Con R. ce la "intendiamo" alla grande... uno sguardo e comunichiamo!
Come ho il collega preferito, ho anche il collega che non mi sopporta... bhè sì non si può avere tutto dalla vita! Il collega V. non so perchè non mi sopporta... giuro che io non ho fatto niente :P ! Credo che la sua poca stima nei miei confronti sia dovuta a due condizioni che in me risiedono... essere ingegnere ed essere donna.
Ma di questi 3 giorni voglio tenere solo le cose positive, come aver ritrovato R.
Il resto non conta!
In ogni caso, sono stati i primi giorni che sono stata lontana dal mio cucciolo. Non nascondo (e qui le mamme tradizionaliste mi vorranno fucilare...) che stare un po' per conto mio, tornare alla vita "normale", avere altro da fare... mi ha fatto bene; perchè sono convinta che una persona può dare il massimo di se stessa solo se è appagata.
Il mio lavoro non è dei più allegri e simpatici che ci siano in circolazione, ma, nonostante tutto, è un lavoro che mi piace. Lavoro presso un'azienda di quadri elettrici, e mi occupo della parte tecnica (sviluppo quadri elettrici, preventivi, automazione...), un lavoro che non vede molte donne in giro (sono l'unica nel mio ufficio), ma non per questo è meno gratificante.
Ho iniziato a lavorare in questa azienda quasi 4 anni fa e mi trovo abbastanza bene, sia per il tipo di lavoro che svolgo, sia per i colleghi. Ovviamente anche io ho il "collega" preferito, con il quale non solo si può liberamente parlare sui problemi lavorativi, ma si può parlare di tutto. Siamo così coppia fissa che siamo diventati "amanti preferiti"... ovviamente in modo virtuale ;)
Prima del congedo per maternità, passavamo la pausa pranzo sempre insieme, si andava all'iper vicino all'ufficio a passeggiare, a prendere un caffè, a ricaricarci per il pomeriggio. Con R. ce la "intendiamo" alla grande... uno sguardo e comunichiamo!
Come ho il collega preferito, ho anche il collega che non mi sopporta... bhè sì non si può avere tutto dalla vita! Il collega V. non so perchè non mi sopporta... giuro che io non ho fatto niente :P ! Credo che la sua poca stima nei miei confronti sia dovuta a due condizioni che in me risiedono... essere ingegnere ed essere donna.
Ma di questi 3 giorni voglio tenere solo le cose positive, come aver ritrovato R.
Il resto non conta!
mercoledì 9 marzo 2011
Pronti partenza... via!
E dopo 5 mesi... eccomi qua, di nuovo in ufficio, di nuovo in mezzo alle scartoffie, di nuovo a sentire gente che urla (da noi urlano tutti...) in continuazione!
Stamattina la sveglia mi è stata fatta dal mio ometto tutto speciale. Mi guardava come se sapesse che sarei mancata per tanto tempo... mi ha abbracciato forte forte. Dopo la poppata voleva giocare... ma dovevo andare, e ho dovuto lasciarlo a mia madre. Come avrei voluto stare con lui!
Il mio arrivo in ufficio è stato assolutamente normale, li ho trovati così come li ho lasciati 5 mesi fa. Il capo non c'era perchè fuori da un cliente... praticamente oggi non ho fatto niente di particolare (giusto qualcosina per far passare la mattinata :D ).
Il pensiero era al mio Ercolino... che mi fa preoccupare. Già perchè, oltre a non aver preso peso, da qualche giorno ha una febbricola (37,1-37,2°c) che si affaccia verso sera, e poi mangia poco. Quando ho chiamato mia madre mi ha detto che aveva mangiato pochissimo... e come deve crescere se mangia poco?!?
Ecco... primo giorno di rientro e non riesco a non pensare che sono un mostro perchè l'ho "abbandonato"...
Stamattina la sveglia mi è stata fatta dal mio ometto tutto speciale. Mi guardava come se sapesse che sarei mancata per tanto tempo... mi ha abbracciato forte forte. Dopo la poppata voleva giocare... ma dovevo andare, e ho dovuto lasciarlo a mia madre. Come avrei voluto stare con lui!
Il mio arrivo in ufficio è stato assolutamente normale, li ho trovati così come li ho lasciati 5 mesi fa. Il capo non c'era perchè fuori da un cliente... praticamente oggi non ho fatto niente di particolare (giusto qualcosina per far passare la mattinata :D ).
Il pensiero era al mio Ercolino... che mi fa preoccupare. Già perchè, oltre a non aver preso peso, da qualche giorno ha una febbricola (37,1-37,2°c) che si affaccia verso sera, e poi mangia poco. Quando ho chiamato mia madre mi ha detto che aveva mangiato pochissimo... e come deve crescere se mangia poco?!?
Ecco... primo giorno di rientro e non riesco a non pensare che sono un mostro perchè l'ho "abbandonato"...
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