Visualizzazione post con etichetta città. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta città. Mostra tutti i post

venerdì 12 aprile 2013

#NatiPerLeggere(≧∇≦)

Vi voglio segnalare una delle tante iniziative promosse dalla Biblioteca dei ragazzi(e) del Comune di Bari, ospitata presso il Centro "Futura", gestito dalla Coop. Sociale Progetto Città, all'interno del Parco 2 Giugno, Bari.

sabato 2 aprile 2011

La ricerca della casa

La decisione di tornare a vivere in città implica, ovviamente :D mettersi alla ricerca di una casa. Non tanto grande, come quella dove abitiamo ora, per risparmiare qualche soldino, nè tanto piccola, tenendo conto che per un po' mia madre abiterà con noi.

Siamo partiti bene. Abbiamo visto un appartamento in pieno centro a Bari. Nel quartiere più incasinato della città. Casetta piccola, carina, accogliente. Sopra l'ufficio di mio marito. Unico inconveniente sarebbe il parcheggio.

Prezzo interessante. Ok! Ci siamo alla prima botta ;)

Rientra mio marito da lavoro... viso incazzato... cioè?!? Ha avuto una "piccola" discussione con il proprietario della nuova "nostra" casa... cioè... con il proprietario dell'appartamento che avremmo dovuto prendere, ma che, come si può immaginare, non ci vedrà abitare.

Troppo bello se al primo colpo si trovava la giusta soluzione!!!

Oggi pomeriggio troviamo un altro contatto. Approfittando anche della bella giornata, andiamo a vederlo. L'appartamento è bello, su questo non si discute! Le camere sono grandi, i balconi sono abitabili. Il complesso è stato terminato l'anno scorso. E' a 5 minuti dal mio ufficio.

Peccato che con il prezzo non ci stiamo... in realtà non ci stiamo di poco; €100 in più o in meno... aaaaaaaaah indecisione!!!

Nel frattempo ho "sgunziagliato" una mia cara amica, che ha lavorato nel settore immobiliare. Che stress... e stiamo cercando per un affitto!!! Non riesco ad immaginare cosa combinerò quando (chissà quando...) decideremo di acquistare!!!

Per la nostra gita in città ci siamo portati anche Attiluccio, lasciando mia madre finalmente a riposarsi. Nonostante non fosse stato direttamente sotto al sole, stasera l'ho trovato con le guance rosso fuoco! Misuro la temperatura e... 37,4°C E NOOOOOOOO!!!

Vado alla sanitaria per comprare un termometro auricolare, come quello dell'ospedale. Il modello che ho acquistato misura la temperatura sia all'orecchio, sia alla fronte. La temperatura è al di sotto dei 37°C... si sarà stressato anche il mio ometto?!?

sabato 26 marzo 2011

Si torna in città!

Vivere in un paesino, lontani dalla città, dallo smog, dai clacson suonati a qualsiasi ora, dai snervanti giri per cercare un parcheggio, per 3 anni, mi ha permesso di capire quali sono le condizioni per non vivere sereni e tranquilli! Già... pare un paradosso ma è così!

Quando abbiamo deciso di vivere a Sammichele eravamo convinti che 40km non avrebbero mutato i nostri rapporti con il mondo a noi conosciuto, non avrebbero condizionato il nostro modo di pensare, non avrebbe assolutamente infierito alla coppia... niente di più sbagliato!!!

Faccio un passo indietro di 3 anni. Eravamo "ciovani" e spensierati. Io abitavo a Bari e condividevo casa con altre ragazze.  Avevo da poco un lavoro che mi piaceva e mi soddisfava. Avevo un compagno che amavo alla follia, con il quale avevo deciso di vivere insieme, di formare la nostra famiglia. Decidemmo, con questa bella premessa, che, nonostante ci conoscessimo da nemmeno un anno, il "grande passo" si poteva fare.

La ricerca della casa è stata un'esperienza divertente, che ha stimolato la nostra immaginazione. I progetti, il futuro erano ad un passo dalla realizzazione. Entrambi siamo partiti con la convinzione che, per la nostra famiglia era fondamentale vivere lontani dal caos della città. Così, una domenica, ci siamo ritrovati a casa di amici a Sammichele, e, facendo una passeggiata dopo una bella mangiata... abbiamo trovato casa!

Ci sembrava perfetta! Ampi spazi, un camino accogliente, stanze enormi (in previsione di ospitare amici, parenti e un piccolo alieno), una zona ben fornita di negozi e servizi... un prezzo interessante. Cosa c'era da aspettare e da pensare... era proprio quello che cercavamo!

Insomma tutto era perfetto... fino a quando non sono rimasta a casa per lungo tempo... sola, lontana dagli amici (perchè farsi 80km per una birra...  è effettivamente eccessivo!!!), da tutto quello che era stata la mia vita fino a poco prima. Lasciarsi andare e farsi sopraffare dalla depressione era molto facile e, se ho avuto la forza e il coraggio di reagire, lo devo al mio ometto tutto speciale.

La decisione di tornare in città è senza dubbio una scelta egoistica da parte mia e di mio marito... ma come posso pensare e immaginare che  la vita di mio figlio possa essere felice se mamma e papà non lo sono?!?