martedì 9 agosto 2011

Cadute...

Aggiorno un po' il conto delle cadute... la più seria, o meglio quella che ci ha fatto agitare di più (ho perso 15 anni della mia vita...) è ac...caduta la scorsa notte, alle 04:35... e bene sì, Attiluccio è caduto dal letto!
Nella notte ho sentito daddy, in evidente stato di agitazione, gridare "Il bambino... il bambino non c'è più..." poco dopo Attila si fatto sentire... gridava come il disperato, mentre continuava a dormire.
La nostra fortuna è che daddy aveva buttato il cuscino a terra, e lui è caduto sul cuscino... Leo non piangeva per il dolore, ma per lo paura nel sentire daddy agitato.
Qualche ora più tardi, mentre noi pranzavamo, Attila, dalla sua postazione preferita (sotto al tavolo) è caduto, non so come, di faccia a terra... anche in questo caso solo tanta paura.
La giornata non si poteva concludere con una altro tonfo a terra... in serata, mentre io mi preparavo per uscire, odo la voce di mia madre... la voce?!? le urla di mia madre... mi hanno raccontato inizialmente che il bambino è caduto dalle braccia di daddy, poi che è caduto mentre era in piedi, vicino daddy, poi, invece, era seduto accanto a daddy... non scoprirò mai cosa realmente sia successo quella sera...

Bilancio... 9 mesi!

Sembra banale, superfluo, infantile... ma la tappa dei 9 mesi sembra acquisire un significato, per me, importante. Ho cresciuto 9 mesi il mio fagiolino nel mio pancione... ora sono passati 9 mesi con lui... lo posso vedere, toccare, sentire. E' qui, nella sua libertà di espressione.
Sono 18 mesi che parlo di lui, che penso a lui, che vivo per lui...
In 18 mesi è passato da essere un ammasso di cellule, che non riuscivamo a vedere, a un ometto di 10,5 kg per 71,5cm... un piccolo torello!

Come Ulisse, si ritorna ad Itaca!

Da qualche mese avevamo preso in seria considerazione l'idea di tornare a Bari, in città, un po' per nostre esigenze di lavoro, un po' (soprattutto) per poter dare a nostro figlio la possibilità di crescere un ambiente con più stimoli. La fortuna (?!?) volle che, vicino l'ufficio di daddy, si sarebbe liberato un appartamento. Non era certo la zona che avrei scelto io, ma abitare in pieno centro sarebbe stata una nuova esperienza.
Iniziò, così, la lunga attesa del trasloco. L'abitazione, al momento occupata, si sarebbe dovuta liberare, inizialmente a maggio, poi i primi di giugno, poi la fine di giugno... i primi di luglio! Certi, certissimi, certerrimi all'ennesima potenza, contattiamo la ditta dei traslochi.
Si fissa il trasferimento per il 9 luglio. Dovevamo (volevamo) accelerare i tempi per poterci ambientare e concludere tutto prima delle ferie.
Il 2 luglio avremmo avuto le chiavi. Eravamo già organizzati per la pulizia dell'appartamento e per lo scatolamento. Tutto organizzato... tutto!
Quando una telefonata, il 2 luglio, ci lascia un po' perplessi... l'abitazione non è vuota, l'inquilino ha pagato l'affitto per il mese in corso, tutto (TUTTO) era da rinviare... COSA?!?
L'incredulità, l'amarezza e l'incazzatura aleggiavano in casa... l'unica cosa che riuscivo a ripetere era "Se è successo significa qualcosa... lì non ci dobbiamo andare".
Le speranze di trovare un'altra soluzione e traslocare prima della fine dell'estate... erano bassissime... quando poi, su internet trovo un annuncio. Appartamento, 4 vani, accessori, cucina abitbile, posto auto...
Si vede. Si pensa. Si fa una proposta alternativa alla base di partenza... si blocca... ci trasferiamo!
In 15 giorni siamo tornati in città!
Dal balcone della cucina vedo il mare... ho detto TUTTO!!!