giovedì 30 giugno 2011

Giochi Notturni

A chi non è capitato, con l'arrivo di un cucciolo di uomo, di dover far fronte ad una nottata in bianco?

A chi non è capitato che, durante la nottata in bianco (vedi sopra), il cucciolo di uomo avesse voglia di giocare, mentre tu avevi una gran voglia di stringere il cuscino e... dormire?!?

La scorsa notte Attiluccio si è risvegliato con il suo "lato musicale" abbastanza caricato.

Ore 04:30 sento Attiluccio (che alle 01:00 mi aveva chiesto "gentilmente" di dormire nel lettone...) che si muove, da una parte, dall'altra. Sento che si mette seduto. Con la coda dell'occhio vedo che ci scruta. Per fortuna ha scelto Daddy... si è messo a "suonare" sulla sua spalla... come si è sentito "fortunato" Daddy!!!

Questo è quello che è successo la scorsa notte... ma potrei scrivere un libro su quello che combinava quando era più piccolino. Tipo: una volta, era nel suo carrozzino e io cercavo di farlo addormentare, erano le 3 o le 4 del mattino. Io sbadigliavo e lui rideva...

Un'altra volta, invece, stava male per le colichette e, per distrarlo, presi un sonaglino e iniziai a suonare e cantare l'inno di Mameli... a lui è piaciuto così tanto che, per tutta notte, i vicini hanno creduto di essere in caserma (poi per i 150 anni dell'unità d'Italia ci stava BENISSSSSIMO).

E voi... come vi intrattenete con i cuccioli quando non vogliono dormire?!?

mercoledì 29 giugno 2011

Colichette

E' passato tanto tempo, per fortuna, da quando abbiamo lottato contro questi dolori atroci per il bambino. Lo abbiamo visto contorcersi per il dolore, muscoli contratti, pugni chiusi, gambine che se le portava sul pancino. Normalmente il dolore si manifestava durante le ore serali.

Sulle colichette neonatali ci sono diverse teorie. In ospedale, ad esempio, le puericultrici ci dicevano che "non esistono" le colichette nei neonati, che, il pianto disperato, è sintomo di altre mancanze del bambino, come ad esempio bisogno semplice di essere coccolato. Quindi sconsigliavano qualsiasi tipo di medicinale, anche di tipo omeopatico.

Ora... qualsiasi cosa avesse Leo quando piangeva disperato, con qualsiasi nome vogliamo chiamare questo malessere, una cosa è certa: con le coccole, gli abbracci, i baci... il dolore non passava.

La prima volta che  successo ho contattato (ovviamente!) la pediatra. Durante la visita si è accertata che non avesse particolari patologie. Al termine ha diagnosticato... delle colichette.

Mi ha prescritto, in via precauzionale, dei fermenti lattici e il Colimil, a base di finocchio, melissa e camomilla. Il problema non è stato risolto, ma notevolmente attenuato.

Solo una notte è stato malissimo, ma grazie un bagno caldo, l'abbiamo "liberato". In alternativa usavo il termometro con olio di oliva. Anche così Leo si sentiva più "leggero".

Un altro metodo che usavo per alleviare il dolore, era quello di alzare la gambe e portare i piedini all'altezza del viso, o fargli fare la "bicicletta". Questo metodo deve aver suscitato notevole divertimento in Leo. Dopo qualche volta che facevo questa manovra, ogni tanto lo vedevo che lo ripeteva da solo.

Questa è stata la mia personalissssssima esperienza con le colichette neonatali.

Qualche altro suggerimento?!?

lunedì 27 giugno 2011

La prima volta che... (2)

Oggi abbiamo finalmente inaugurato la stagione delle cadute.

Da quando Attiluccio gattona, la principale preoccupazione è quello che cadesse di faccia a terra; ma, il furbacchione, ha capito come funziona. Appena perde l'equilibrio, le manine le porta avanti e si salva in corner.

Oggi però mi ha fregato. Eravamo nel lettone, dopo pranzo, per una pennichella. Io avrei voluto andare in spiaggia ad assolarmi un po', ma ho preferito appisolarmi, al fresco, in compagnia del mio ometto tutto speciale.

Dopo un'oretta, decido che non fare una capatina in spiaggia, sarebbe proprio un peccato!!!

Prendo il costume e vado in bagno a cambiarmi. 3 secondi dopo sento Leo piangere; un pianto classico di quando si sveglia e non trova nessuno. Sento i passi di mia madre che si dirigono verso la mia stanza. Non mi preoccupo più di tanto e, con calma, li raggiungo.

Mi madre, in evidente stato di agitazione, mi guarda e mi chiede

"Perchè hai messo il bambino a terra e te ne sei andata?!?"

A TERRA???

Ha trovato Attiluccio seduto sul pavimento. Appena preso in braccio si è calmato. Non sembra che abbia sbattuto da qualche parte, tutto normale. E' come se fosse scedo da solo dal letto...

In serata arriva mia cognata. Mi aiuta a preparargli il bagnetto. La lascio con il bambino sul letto, e mi allontano 2 minuti. Quando rientro, mia cognata mi dice che, appena andata via, il bambino si è messo a pancia in giù e piano piano si faceva scivolare all'indietro per scendere...